
Ok, ammetto che questo non è un video recente, ma non posso non iniziare rendendo onore ad uno dei video più rappresentativi della storia dello skateboarding moderno.
Il video in questione è Sorry, prodotto dal famosissimo team “multietnico” della Flip.
Multietnico per via della diversa provenienza degli sbatter che compaiono in questi 50 minuti di video (si parte dall'americano Mark Appleyard per poi passare allo "zingaro" nord europeo Ali Boulala, o ancora all'inglese Geoff Rowley o il francese Bastien Salabanzi (tutti skater che verranno trattati nel corso della recensione).
Il video in questione risale al lontano 2002, periodo fertile per quanto riguarda i video di skateboard (lo stesso anno è infatti uscito un altro colosso: Zero:Dying to Live) seguito da molte altre produzioni che verranno trattate nelle prossime recensioni.
Ogni skater è introdotto da un divertentissimo Johnny Rotten (che per chi non lo sapesse è il cantante dei Sex Pistols), e solo questa chicca vale il prezzo del VHS..mmmmm no scusate, attualmente è disponibile solo in DVD, i VHS sono ormai estinti.
Il montaggio è nello stile di quegli anni: semplice, senza effetti speciali (se escludiamo l’intro e l'outro con la loro grafica animata), molto immediato con una soundtrack che ben accompagna le parti dei singoli skater.. insomma, in grado di trasmettere l’energia pura del vero skateboarding.
Dopo un intro nel quale si intravedono tutti i protagonisti del video, rappresentati da clip parecchio accattivanti, Johnny Rotten presenta il primo skater:
Mark Appleyard
La sua parte è a mio parere una delle più belle che questo canadese abbia mai prodotto; il giovane Mark girava (e gira!) mani in tasca, con una fluidità che solo pochi altri potevano avere.
In tutta la parte skatea in nollie come se fosse in fakie con una facilità disarmante (vedi nollie flip bs 50-50, chiuso perfettamente alla fine della sua parte).
Già da questo primo skater si può capire quale sarà il livello generale del resto del video.
Ali Boulala

Meno tecnico di Appleyard, ma molto più kamikaze.. skatea in switch come se fosse in regular, e ci vuole più di un replay per capirlo.
Mi chiedo come abbia fatto a non distruggersi tentando gap davvero impressionanti: il più pesante è sicuramente l’ultimo della sua parte, un mega-gap da 25 scalini che gli ha però procurato lacerazioni ad entrambi i talloni che lo hanno obbligato ad uno stop di due mesi.
Alex Chalmers
Nato in un concrete skatepark, da madre bowl e padre bank, è uno skater davvero “concreto”.
Chiude un po' di tutto con molte rotazioni, tra le quali svariati 540 grabbati girando meglio di una trottola, interpretando tutti i park in modo originale (leggi: transfert da ogni angolazione possibile e immaginabile).
Qualche spunto di street skateing lo lascia intravedere, ma è chiaro che è nato per girare in park, possibilmente in cemento.
Consistente, come il cemento sul quale gira.
Bastien Salabanzi
E' sì, quando uno è portato è portato. Rowley (skater-scout della Flip) è portato a pescare qua e la le nuove promesse dello skateboarding, Bastien è portato a skateare davvero bene.
Molto tecnico, credo quasi che abbia imparato prima a chiudere flip che a camminare; la sua parte è un mix di puro street skating, che evidenzia la sua grande velocità di esecuzione dei trick, con uno stile incredibile, pulito e ben "molleggiato".
Negli ultimi anni è scomparso un po' dalla scena, ricomparendo qua e la con trick di spessore ma con comportamenti a volte al limite del sopportabile.
Chissà, probabilmente si sarà montato un po' troppo la testa..
Geoff Rowley
Ogni volta che guardo la sua parte mi vengono i brividi.
Emozionante è dir poco, stile impeccabile che lo contraddistingue da sempre, forse ha un carattere un po' particolare, ma uno che skatea in questo modo può fare quello che vuole.
Trick violenti, qualche caduta davvero pesante (per esempio la prima, subito dopo la sua mini introduzione) e tanta tanta attitudine mod (notare la Vespa che compare più volte nel video).
La sua parte fila liscia come l'olio (non per niente due anni prima, nel 2000, è stato eletto Skater of The Year dalla rivista Thrasher).
Rune Glifberg
Lui le curve se le mangia a colazione.. praticamente applica trick tecnici da street-skate a quarter alti più di 2 metri. Accompagnato da una soundtrack incalzante, va velocissimo ovunque, ma d'altronde su curve del genere è impossibile rallentare.
Una bellissima variazione a tutto lo street skating visto fino ad ora dall'inizio del video (se escludiamo ovviamente Alex Chalmers).
Quelli della Flip hanno evidentemente trovato il modo di invertire la gravità terrestre, perché non è possibile uscire così tanto da un pipe.
Tom Penny
Il più scazzato di tutti, nato in Inghilterra e adottato dai francesi per la prima parte del video, si destreggia in micro con dei trick che più sciolti di così non si può.
Scarpe giganti tavola piccola e grandi trick, soprattutto su lede e bankettoni.
Lo switch e il regular per lui non hanno segreti, è uno skater completo, a chi lo osserva da l'impressione che skateare sia davvero semplice.. peccato che poi la realtà è un po' differente, a meno che non ci si chiami appunto Tom Penny.
Arto Saari

Scoperto da Geoff Rowley, è "responsabile" di una videopart fantastica (forse anche grazie al contributo involontario dei Velvet Underground), che dimostra quanto si sia meritato l'ambito premio di Thrasher.
Si inizia con un'originale prima metà di filmato ideata sfruttando un suo brutto infortunio in seguito a una caduta da un rail, che lo ha portato all'immediato svenimento (ma tutto questo è ben rappresentato all'inizio della sua parte..); si apre tutto molto gradualmente con trick "classici" fino ad arrivare alla famosa sequenza di k-grind in qualunque salsa, o ancora ad uno dei fakie flip più belli di sempre, giù dai big-four a Barcellona; queste sono solo alcune delle prodezze che ci propone..
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In conclusione, Sorry, pur essendo un video ormai "vecchio", deve essere visto almeno una volta da chiunque abbia un minimo interesse per lo skateboarding, in quanto è andato a rappresentare un vero e proprio punto di riferimento per lo skateboarding moderno.
Attualmente lo potete trovare in DVD, nella mini-raccolta targata "Flip Really Sorry", un doppio DVD davvero interessante, contenente sia questo capitolo che quello successivo (Really Sorry, 2003).
Sorry è sia il nome del video recensito, sia ciò che vi dovete dire se non lo avete ancora visto..in questo caso cercate di colmare la lacuna al più presto.
Per la serie.. gallina vecchia fa (comunque) buon brodo.
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