lunedì 13 dicembre 2010

Warriors - Come Out To Skate

Non è un video made in U.S.A. (questa frase me la sono ripetuta non so quante volte durante la visione di questo promo).
Warriors Skateboards è riuscita a creare un video MOLTO al di sopra delle mie aspettative.
Ammetto che è stato uno dei pochi video europei che mi ha conquistato totalmente, dal primo all'ultimo minuto.
Se tutti i team fossero come questo, nel giro di qualche anno gli americani farebbero bene a guardarsi le spalle.. già, perchè questi 37 minuti hanno un forte sapore statunitense (o meglio, svizzero-statunitense), merito sia del montaggio ben studiato sia degli skater, tutti al di sopra le righe.
A proposito di montaggio: l'intro è talmente geniale da diventare praticamente "ignorante" (il moonwalk sull'erba: ahahahahah! sto ridendo ancora adesso; per non parlare delle presentazioni in stile Trainspotting..)
Si tratta di un video frenetico, una mitragliatrice munita di caricatore da 37 minuti, che scorrono tutti lisci come l'olio.

Gilles Gallicchio

Grezzissimo, ci fa vedere cadute direttamente proporzionali al grado di difficoltà (sempre mooolto elevato), con ollie e flip into the bank da mettere i brividi a chiunque..si presenta con un frontside 50-50 da 18 scalini e ci saluta con un k-grind bello spesso.
Dennis Gallicchio

In casa Gallicchio non si scherza.. Bellissimo lipslide a Hollywood, e ancora più bello mega-wallride kilometrico giù da quelli che sembrerebbero una sorta di big five.
Si conclude il tutto con un bs 50-50 da 17 scalini.. vi ricordo che questo non è Strange World della Zero, ma Come Out To Skate della Warriors Skateboards.. Lo so, ci si può confondere molto facilmente :)

Kevin Blaser/Pero Jurkie

Accompagnati da "Out of Control" di Ted Nugent, i due spaccano tantissimo: in particolare di Kevin mi è piaciuto molto un nosebluntslide su una specie di container "umanamente irraggiungibile".
Pero si presenta con una manciata di run belle spesse in giro per il l'Europa per poi farci capire quanto gli piacciano le curve.. skater completo, la sua parte mi è piaciuta moltissimo.

Senza un attimo di pausa (meglio così, non vedo l'ora di vedere quali saranno i prossimi skater) si continua con una micro part di Alexis Jauzion, leggermente meno veloce degli altri ma stilosissimo (leggi finger-flip da 4 scalini).

Ivan Federico

Ivan gira in mini e pool belle grosse (sì, è stato anche al Railway Skatepark) con una velocità folle ed uno stile che mi ricorda vagamente quello di Tony Trujillo, senza disprezzare strutture più street.

Robian Fifield

Anche lui è uno skater davvero completo (come se non ce ne fossero ancora stati fino a d ora…) qualche ripresa in street fra un tre-flip ed un nollie 360 into the bank, per poi passare in pool, con grab a un metro e mezzo dal cooping.

Segue una parte nella quale compaiono parecchi friends, in ordine: Jelle Maatman (stilosissimo), Dave Jansen, Fede Boldini, Mirco Bitterli, Mikkjel Dolferus, Ben Daeleman, Julien Benoliel (che propone una serie di transfert in pool che meritano di essere rivisti più volte).

Moris Freiburghaus
Streettaiolo, ci regala un buon numero di run chiuse con stile, prediligendo soprattuto grind su muretti e trick "all'ultimo grido" tipo lipslide flip out a lato di un bankettone in salita.
Wallride to fakie è il trick che ho preferito.

Viene il momento di vedere Alex Treter seguito da Fabrizio Lucchini, che atterra i suoi trick di cattiveria, un po' alla Jamie Thomas.

Dino Brandao 

Neanche il tempo di leggere il suo nome e si chiude un fs flip pesantissimo; molto piacevole da vedere, in street si chiude double flip dai 9, backside 360, nollie bs 360 e tanti super gap (il suo ultimo 360 flip mi ha lasciato a bocca aperta..). 
A mio parere è un attimo più stiloso degli altri, ma questo è solo un parere personale.

Igor Fardin
Ottima colonna sonora (Hank Williams III - P.F.F.), country al punto giusto, che ben si accoppia con lo stile un po' redneck di Igor (accompagnato in un piccolo intermezzo da Geri Hugo) rockabilly dentro e fuori (grandissimo, la banana anni '50 spacca parecchio, per non parlare della coppola o del borsalino.. che stile!).
Lui ci sa fare, ci sa fare davvero: strizza come una spugna tutti gli spot che gli passano sotto i piedi, va veloce e grosso ovunque.
Velocissimo, quasi quanto il Generale Lee.

Martino Cattaneo

Predilige le curve ma non disdegna lo street: è potente in strada ma lo è ancora di più in pool, nelle quali propone combo imbarazzanti.
Entra nei bank in qualsiasi modo e se ne esce sempre a testa alta.

Yari Copt

Un nome, una garanzia.. dopo una manciata di trick rilancia Martino Cattaneo che continua la sua sequenza con alley hoop e transfert MOSTRUOSI tant'è che a un certo punto decide di volare un metro sopra Igor Fardin, in stall sul cooping di una curva alta 180cm.
Spettacolare, il livello di skateing a questo punto del video ha raggiunto l'apice.



Il video si conclude con la classica ed esilarante (tanto quanto l'intro) sigla finale, che racchiude in se linee sbagliate, fisheye che volano, idiozie di gruppo e molte altre cose che meritano di essere viste (i ciak scartati sono la fine del mondo).

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Non avete scuse per non vedervelo (se ve lo siete perso durante una delle premiere sparse per l'Europa, lo potete tranquillamente trovare su vimeo.com).
E come dice Yari Copt verso il finale, questo promo cambierà la vita di molte persone :) .. personalmente mi ha caricato parecchio, anche perchè da adesso in poi per noi europei lo skateing ai livelli U.S.A. ci sembrerà meno irraggiungibile.
I Warriors hanno centrato in pieno l'obbiettivo;
Puro skateboarding made in Svizzera, perchè non ci sono solo orologi e cioccolata..

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