giovedì 28 aprile 2011

Thrasher - King of The Road 2010

King of The Road: chi di voi si interessa anche minimamente di skateboarding non può non aver mai sentito parlare di questo evento molto particolare.
Thrasher ha proposto questa formula a partire dal 2003, raggiungendo con il KOTR 2010 la sua sesta edizione (voi direte: ma non dovrebbero essere 9 le edizioni totali? beh, c'è da dire che nel 2008 e nell'anno successivo abbiamo assistito ad un "buco cronologico" che ha interrotto la gara per un paio di anni).
King of The Road è come dice il nome stesso un contest nel quale si decide che sarà il re della strada.
Ogni anno vengono sorteggiati quattro team composti da 5 skaters ognuno, seguiti solitamente da un fotografo, un filmer e un team manager.
Ogni team ha un punto di partenza (una qualunque città americana scelta prima dell'inizio del contest) ed un punto di arrivo (solitamente una città in comune tra tutti i team, nella quale ci si incontra al termine del tour).
Ogni squadra riceve una lista di obbiettivi da concludere (tricks su muretti rail gap e qualunque altra cosa incluse prove di coraggio, di resistenza, scherzi, travestimenti e chi più ne ha più ne metta, ognuno dei quali vale un certo numero di punti attribuiti in base alla difficoltà o della durata delle manovre): i riders dovranno così mettercela tutta per riuscire a totalizzare più punti possibili per poter così a portare a casa la vittoria, che consiste in un premio in denaro (40.000 dollari per quest'ultima edizione) e la conseguente copertina nel numero di Thrasher dedicato al KOTR.
Il bello del King of The Road sta appunto nel fatto di trovarsi davanti ad una gara molto particolare, dove si odora una sorta di rivalità amichevole tra le parti, diversa da quella percepita nei classici contests.
La formula si è mantenuta tale per tutti questi anni, ed è forse per questo che si ha avuto un calo di interesse nei due anni nei quali questa gara non si è svolta.
Scommetto che tutti voi avrete visto almeno una volta uno dei tanti episodi del KOTR e personalmente mi è sempre piaciuto quel senso di grezzo dato dall'esperienza stessa e dal tipo di riprese.
Avrete quindi notato che probabilmente la novità più di rilievo di quest'ultima edizione è stata quella dell'introduzione dell'HD: Jake Phelps (che per chi non lo sapesse è il boss della rivista che ha dato vita a questo contest) si è così adattato a quelli che sono bene o male gli standard di riferimento di una produzione multimediale di skateboard, senza però modificare la formula della gara.
Non so voi, ma da un lato sono un po' amareggiato dato che alla lunga questo tipo di eventi possono anche in un certo modo stancare, dall'altro c'è da dire che nonostante il quasi inesistente restyling (a parte appunto quello inerente al comparto visivo) resto comunque molto soddisfatto dopo la visione di quest'ultimo capitolo, anche grazie ai team scelti in questa edizione: Circa, Nike, Etnies e Converse; fate un po' voi..
Un'altra differenza rispetto alle edizioni passate è che l'intera esperienza è stata condivisa in rete prima in episodi e poi con un vero e proprio full lenght video, il tutto offerto completamente gratis.
Manovra tattica-commerciale per cercare a mio parere di riaccendere l'interesse per un contest che è in bilico tra la monotonia e la salvezza data dall'unicità dell'evento.
Speriamo che tutto ciò possa resistere nel tempo e speriamo che gli ingranaggi di questo contest tornino ad essere lubrificati come in passato, anche perchè la qualità e la quantità di tricks e gag proposte in queste produzioni è davvero impressionante e sarebbe un peccato non poter più assistere ad altre future edizioni.
Go go King of The Road, non deluderci mi raccomando.. abbiamo ancora voglia di vivere virtualmente questa "Wacky Race" a sette strati.

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